Designer____
Miriam Mirri

Miriam Mirri, italiana, è nata a Bologna nel 1964. Si è laureata alla Scuola Superiore di Disegno Anatomico ed ha studiato design e comunicazione alla leggendaria Università del Progetto di Reggio Emilia, iniziando a lavorare nel campo dell’illustrazione scientifica e della grafica. Dopo le intense esperienze negli studi Branson-Coates a Londra (1990), UdP (1991-1993) e di Stefano Giovannoni a Milano (1993-99) nel nuovo secolo ha intrapreso l’attività di designer indipendente. Carica umana, segno originale, intuizione dei bisogni profondi, leggerezza ed ironia, uniti alla conoscenza di corpo e materia, sono i valori che pubblico e critica le riconoscono. Ha progettato casalinghi, oggetti per il mondo animale, presenze diurne e notturne, orologi, complementi e arredi, disegnando e collaborando fra le altre con Alessi, MandarinaDuck, Henkel, Seiko, Haagen Dazs, United Pets, Coop, Gruppo Coin. Vive e lavora a Milano.

(a cura di Virginio Briatore, 2009)

Progettiamo nel campo del design trasformando le idee e la ricerca in prodotti e comunicazione alla conquista del bello inteso come equilibrio di valori estetici funzionali con i tempi e i modi necessari a raggiungere un dialogo proficuo fra tutte le parti coinvolte.

Mi sostiene un’approfondita esperienza applicata alla progettazione industriale di beni di consumo per le fabbriche del design italiano e per le aziende, alcune delle quali straniere. Il linguaggio degli oggetti è il territorio che mi interessa esplorare, la facoltà che hanno di sublimare gli aspetti materiali in possibilità relazionali, in senso di appartenenza, in benessere emozionale e fisiologico, essendo a volte davvero utili e fidati compagni di esperienze.

Particolare attenzione è rivolta al disegno e alla rappresentazione grafica sia manuale che digitale fino all’elaborazione tridimensionale di modelli e immagini per la produzione di prototipi. La loro valutazione e sviluppo con eventuali modelli successivi costituiscono una parte importante ed emozionante del progettare. I testi la grafica e il nome stesso dei prodotti completano l’articolato percorso per la loro definitiva identità.